->
Gli analisti lo considerano il successore naturale di Shinzo Abe alla guida del Giappone e lui, Yasuo Fukuda, e’ determinato a dare l’immagine di un leader moderato rinunciando, prima di tutto, allo scontro con Seul e Pechino sulle visite al mausoleo ai caduti in guerra.
La visita al Yasukuni, il cimitero dove riposano anche alcuni tra i piu’ efferati criminali del secondo conflitto mondiale, ha in passato esasperato la tensione tra Giappone e Cina, ma anche i rapporti con la Corea del Sud e Fukuda sembra intenzionato a ridimensionare il militarismo rampante giapponese che negli ultimi anni ha allarmato gli influenti vicini. “Chi farebbe intenzionalmente qualcosa per dispiacere a un amico” ha detto annunciando la propria candidatura alla successione ad Abe, “le relazioni tra i Paesi funzionano allo stesso modo e cosi’ non c’e’ alcun bisogno di fare qualcosa che la controparte potrebbe non apprezzare”.
Fukuda e’ promotore di una politica meno americanocentrica e piu’ orientata verso la Cina. Secondo i sondaggi il suo atteggiamento pragmatico e meno ideologico dei predecessori lo ha piazzato in testa nella corsa alla poltrona di premier, in vantaggio rispetto all’ex ministro degli Esteri, Taro Aso.