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Libri – Testimonianze parlano di suicidi forzati a Okinawa

Posted by on mercoledì, gennaio 23, 2008, 2:16
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Libri –
Naha (Okinawa) – I residenti di un’isola di Okinawa che commisero suicidio durante la seconda guerra mondiale furono ordinati di farlo dai militari giapponesi. Questo è quanto afferma la storica Harumi Miyagi in un libro che uscirà questo mese.
La storica 58-enne di Naha ha incluso una testimonianza nella nuova edizione del suo libro intitolato “Haha no Nokoshita mono (Quello che mi ha lasciato mia madre)”, libro che verrà pubblicato da Koubunken il 30 gennaio.
I residenti non morirono per loro scelta. L’esercito dovrebbe essere reso responsabile (per il ruolo nel suicidio di massa),” afferma Miyagi. Il libro è una nuova edizione del libro pubblicato con lo stesso titolo nel 2000 e ha una nuova testimonianza rilasciata dalla sorella minore del vice-sindaco di Zamami, prefettura di Okinawa.
Mio fratello diceva ‘I militari ci dicevano di morire piuttosto di arrenderci se il nemico sbarcava (sull’isola di Zamami),’ ” è quanto racconta a Miyagi a giugno dell’anno scorso.
Circa 171 residenti commisero suicidio sull’isola di Zamami quando l’esercito americano invase l’isola verso la fine di marzo 1945.
Il libro di Miyagi è basato sulle testimonianze di sua madre Hatsue, morta nel 1990 all’età di 69 anni.
Durante la battaglia di Okinawa, una stima di 75.000 a 140.000 civili persero la vita.

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giapponenews.com

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