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Le operazioni di disturbo dei gruppi animalisti hanno impedito quest’anno al Giappone di raggiungere l’obiettivo di catturare circa mille balene. Lo ha annunciato l’Agenzia della Pesca di Tokyo precisando che le baleniere rientrano domani dai mari artici con soli 551 esemplari, il 45% circa in meno rispetto al piano originale. “Le nostre attività di ricerca sono state ampiamente ostacolate dalle azioni degli animalisti”, ha chiarito l’agenzia.
Il Giappone si è battuto contro il bando della caccia alle balene per scopi commerciali del 1986 e, ricorrendo a metodi anche poco ortodossi, come comprare il voto degli Stati più poveri facenti parte dell’Iwc (Commissione baleniera internazionale), è riuscito ad ottenere la possibilità di cacciare balene per “scopi scientifici”.
Un “escamotage”, secondo molti, che nasconde il fatto che i giapponesi considerano la carne di balena un piatto prelibato e irrinunciabile della loro tradizione culinaria.
fonte: notizie.alice.it