
Un membro delle Forze di Difesa della Marina giapponese è morto a settembre, circa due settimane dopo un allenamento di combattimento i cui era stato costretto a combattere contro altri 15 individui.
Il giovane ufficiale 25-enne muore dopo aver subito un forte colpo al mento durante l’allenamento ad Etajima (prefettura di Hiroshima) in una scuola speciale delle Forze di Autodifesa della Marina.
Stando alle fonti il giovane ufficiale è stato costretto a partecipare al combattimento.
Era al secondo anno ed era per essere trasferito in una nuova unità.
I due istruttori presenti sulla scena hanno fatto da giudici e ordinato gli altri partecipanti a far alzare l’esausto ufficiale e continuare a combattere.
A luglio un altro membro fu costretto a combattere contro 16 persone e in quel caso ebbe diverse lesioni tra le quali denti rotti. Anche in questo caso l’incidente è avvenuto poco prima il trasferimento ad altra unità.
Gli istruttori della scuola hanno riferito alla famiglia della vittima che il combattimento era inteso come “regalo d’addio“.
“Non è stato un incidente durante allenamento. E’ stata una punizione fisica da parte del gruppo in quanto stava per la sciare l’unità per un’altra” ha risposto il padre della vittima.
Si assume una possibilità che questo tipo di azioni contro coloro che stanno per lasciare l’unità vengano fatte sotto il nome di allenamento.
Investigazioni da parte del comando militare sono in corso.
Il MSDF (Maritime Self-Defense Force) afferma in conferenza stampa che si è trattato di un incidente durante allenamento ma ha evitato di menzionare che si trattava di un combattimento contro 15 avversari. Il MSDF afferma inoltre che non si trattava di violenza di gruppo ma lo svilupparsi dell’allenamento.
I membri delle Forze di Autodifesa della Marina partecipano in questo tipo di allenamento con protezioni alla testa e al corpo.
Le Forze speciali della MSDF sono state create nel marzo del 2001 a seguito dell’arrivo nella acque nipponiche di due imbarcazioni spia della Corea del Nord nel marzo del 1999.
Aggiornamento del 14 ottobre:il ministro alla difesa Yasukazu Hamada ammette che il giovane ufficiale morto possa essere stato soggetto ad allenamenti che vanno oltre alle norme dell’accademia militare.
GiapponeNews.com