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28 ottobre - Il ministro della giustizia Eisuke Mori ha annunciato oggi che due detenuti del braccio della morte sono stati impiccati questa mattina. Si trattano delle prime esecuzioni di questo governo formato alla fine di questo ultimo settembre dal primo ministro Taro Aso e il nuovo record di esecuzioni in un anno.
Stando alle dichiarazioni del ministro i due sono Michitoshi Kuma (70 anni) che sitrovavanel centro di detenzione di Fukuoka e Masahiro Takashio (55 anni) del centro di detenzione di Sendai.
Kuma aveva rapito due bambine di sette anni mentre andavano a scuola nel febbraio del 1992 e le strangolò.
Takashio era entrato nel marzo del 2004 in una casa pugnalando a morte una donna di 55 anni e sua madre di 83 anni per poi rubare 50.000 Yen.
“Ambedue i crimini sono nati da motivi crudeli e tolsero la preziosa vita delle vittime. Questi crimini hanno causato gravi dolori per le famiglie delle vittime” ha affermato Mori davanti alla stampa.
Avendo subito critiche in passato per tenere i detenuti nel braccio della morte per decenni prima dell’esecuzione, il Giappone ha ultimamente aumentato il ritmo delle esecuzioni.
Le esecuzioni non vengono annunciate e vengono eseguite in segreto.
L’aumento delle esecuzioni ha scatenato forti proteste da gruppi contro la pena capitale come Amnesty International ma il gruppo contro la pena capitale in Giappone è molto debole.
Attualmente ci sono circa 100 detenuti nel braccio della morte in Giappone.
Con le impiccagioni di oggi il numero di esecuzioni del 2008 sale a 15, il numero più alto dal 1999, quando il governo iniziò a pubblicare il numero delle persone impiccate.
Noi siamo contro la pena di morte, pena crudele ed inumana. Criminali vanno puniti in altro modo e tenuti lontano dalla società.
No alla pena di morte, no all’organizzazione di eventi internazionali per quei paesi che tuttora praticano la pena capitale. Quindi anche noi diciamo NO alle Olimpiadi a Tokyo nel 2016