
2 novembre – Sempre maggiore è il numero di donne giapponesi che sono passate per un matrimonio internazionale fallito che portano i loro figli in Giappone senza la conferma del diritto di custodia. Emerge che tutto questo sta creando problemi diplomatici tra il Giappone e altri Paesi.
In un caso di tre anni fa un matrimonio di una donna giapponese con uno svedese fallì e lei portò suo figlio in Giappone. Più tardi fece un viaggio negli Stati Uniti e venne arrestata in quanto la polizia svedese l’aveva collocata nella lisa dei ricercati internazionali della Interpol per rapimento di bambini. E’ poi stata mandata in Svezia e messa a processo.
La convenzione di Hague proibisce le persone nel portare i propri figli nel proprio Paese dopo un matrimonio fallito senza avere prima optato per i diritti di custodia. La convenzione ha circa 80 Paesi firmatari, la maggioranza in Europa e America del Nord ma il Giappone non è tra questi.
Attualmente ci sono circa 50 casi tra il Giappone e gli Stati Uniti in cui i mariti richiedono custodia dei propri figli portati in Giappone dalle loro madri. Circa 30 casi simili esistono tra il Giappone e il Canada e altri esistono tra il Giappone e Paesi come Inghilterra, Australia e Italia.
I questo tipo di casi, quando mariti denunciano la cosa in Giappone per richiedere la custodia o il semplice diritto di visita, le loro richieste raramente vengono ascoltate e le barriere innalzate dal Giappone sono motivo di continue frustrazioni.
Alcuni ufficiali diplomatici hanno criticato il Giappone durante un simposio organizzato dall’ambasciata canadese in Giappone affermando che il Giappone, mentre critica i rapimenti della Corea del Nord, rapisce egli stesso.
Tra le donne ritornate in Giappone con i propri figli ci sono anche quelle vittime di violenze e altre che temono di non poter vincere il diritto di custodia a causa della poca conoscenza dell’altro Paese e scarsa conoscenza della lingua.
Ci sono anche molte che non si rendono conto che le loro azioni sono considerate rapimenti e che rischiano le stesse conseguenze del caso svedese.
Il ministero per la Salute, Lavoro e Welfare indica che il numero di matrimoni internazionali è salito da 27.700 del 2005 a 44.700 del 2006, circa 1,6 volte in più. Allo stesso tempo i divorzi sono aumentati da 7.990 a 17.100, più del doppio.
Considerando il fatto che portare bambini in Giappone senza la conferma per la custodia può significare un rapimento, il ministero degli Esteri giapponese sta considerando di informare i giapponesi sposati con stranieri tramite le istituzioni diplomatiche all’estero.
Notizia originale: mainichi.jp (giapponese)
Ulteriori informazioni possono essere trovate nel sito crnjapan.com (anche italiano)
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