La Casey Co. di Nagasaki
10 novembre – Nuovo scandalo alimentare in Giappone. Della serie i nodi alla fine arrivano al pettine. L’onestà tanto acclamata dei giapponesi si conferma sempre di più un semplice mito. Nel mirino dei media un’azienda con sede a Tokyo. L’azienda che si occupa di processare verdure ha ammesso oggi (lunedì 10 novembre) di aver mescolato verdure cresciute in Cina con verdure cresciute in Giappone per produrre verdure surgelate e poi rivenduto il prodotto ai venditori come prodotto nazionale. Questa truffa avveniva dal 2001 ed è continuata fino a recentemente.
“La nostra filiale di Nagasaki etichettava a propria discrezione” afferma ad una conferenza stampa il presidente della Cassey Co, Toshihachi Abe cercando di scaricare responsabilità. “Ci scusiamo sinceramente con i consumatori e faremo delle ispezioni per chiarificare i fatti di questo incidente” Aggiunge chinandosi davanti ai media. Per fatti come questi le ispezioni dovrebbero essere veloci e facili da eseguire. Prodotti cinesi non cadono dal nulla e l’organizzazione della truffa era ben pensata.
Il ministero dell’agricoltura, foreste e della pesca è già al lavoro con un’ispezione e ci si aspetta un ordine ministeriale alla Casey entro la fine di questa settimana, in linea con la legge sugli standard dell’agricoltura.
La filiale di Nagasaki con base a Minamishimabara mescolava verdure di provenienza cinese con tre tipi di surgelati e le rivendeva ad altri rivenditori.
Il rivenditore alimentare Maruha Nichiro Foods Inc afferma che Cassey produceva alcuni alimenti che riportava il marchio Maruha Nichiro Foods Inc e che la Maruha Nichiro ha deciso di non vendere più quattro di questi prodotti alla fine di ottobre.
GiapponeNews.com
le truffe ci sono in tutto il mondo ma in giappone a differenza dell italia vengono fatte rispettare le leggi: i colpevoli vengono sempre condannati e sottolineo SEMPRE.