1 dicembre – Hanno superato il numero degli adolescenti.
Rubare per denaro ma anche e soprattutto per sfuggire alla solitudine, per ritrovare il brivido della vita e avere qualcuno che si occupa di te, fosse anche per portarti in commissariato. Succede sull’isola giapponese di Hokkaido, scrive The Washington Post, dove nel 2006 il numero di persone anziane arrestate perché sorprese a rubare in negozi e grandi magazzini ha superato quello degli adolescenti: 880 ultra 65enni contro 642 teenager.
Secondo statistiche governative, il numero di anziani in Giappone è raddoppiato, ma i furti messi assegno dai ‘nonnini’ sono quintuplicati. Di solito sono gli adolescenti che si dedicano a questo tipo di piccoli furti, dicono i criminologi, ma Hokkaido, e presto tutto il Giappone, prevedono gli esperti, sta sovvertendo questa consuetudine.
Dalle storie raccontate dai vecchietti sorpresi con le mani nel sacco emergono solitudine, ansietà e bisogno di contatti umani. Sentimenti sempre più diffusi in una società in cui manca il ricambio generazionale e in cui aumenta l’individualismo. A ciò si aggiunga la scarsa fiducia nel sistema pensionistico del paese e la paura per le conseguenze della crisi economica mondiale. Nella maggior parte dei casi gli anziani vengono rilasciati quasi subito, dopo una ‘lavata di capo’ da parte dei poliziotti e se dimostrano un certo pentimento. Qualche giorno di prigione per chi invece si mostra recidivo.
fonte: notizie.alice.it