
22 dicembre – Centinaia di prigionieri alleati della seconda guerra mondiale sono stati sfruttati come mano d’opera nelle miniere di carbone della famiglia dell’attuale primo ministro giapponese, Taro Aso (nella foto Taro ancora bambino). Lo hanno rivelato documenti pubblicati dal ministero della Sanità e dell’Aiuto sociale di Tokyo. Questi documenti, risalenti all’ultima guerra, mostrano che 300 prigionieri britannici, olandesi e australiani hanno lavorato nelle miniere della famiglia Aso a Fukuoka, nel sud del Giappone, tra aprile 1945 e la resa del Giappone, quattro mesi più tardi. Due prigionieri australiani sono morti in queste miniere. La pubblicazione di questi documenti rende ancora più traballante la posizione del primo ministro in caduta libera nei sondaggi degli ultimi mesi. Aso si è distinto per una serie di gaffes e per la mancanza di decisione di fronte alla crisi finanziaria.
fonte: notizie.alice.it