
8 gennaio – Il primo ministro giapponese Taro Aso ha affermato mercoledì che miniera di carbone appartenente alla sua famiglia ha usato coreani come lavoratori durante la seconda guerra mondiale. L’affermazione avviene un giorno dopo aver ammesso che la mina situata nella prefettura di Fukuoka usava prigionieri alleati.
Queste osservazioni arrivano a seguito ad un’interrogazione da parte di Yasuo Yamashita dell’opposizione che chiedeva “Perché non cerca di chiarire se le miniere Aso hanno usato coreani nel lavoro forzato?“. Taro Aso, che è stato anche a capo della Aso Cement Co, un’altra azienda di famiglia, ha ammesso durante una sessione parlamentare che circa 300 prigionieri alleati lavoravano nella miniera di carbone nel 1945.
Nella foto un gruppo di coreani nel 1943. Lavoro forzato nelle miniere Aso (foto: EIDAI HAYASHI)
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