
6 marzo – Il numero dei suicidi in Giappone durante il 2008 è intorno ai 32.000, sorpassando i 30.000 casi per l’undicesimo anno consecutivo. I numeri sono basati sui dati rilasciati dai dipartimenti di polizia delle 47 prefetture giapponesi.
Ufficiali del governo affermano che gli ultimi dati non riflettano necessariamente gli effetti della crisi economica che è iniziata nell’autunno del 2008. Il numero dei suicidi potrebbe incrementare nel futuro in quanto persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi potrebbero avere problemi e difficoltà diversi mesi dopo.
Il numero dei suicidi sono aumentati di oltre 80 casi in Hokkaido e nella prefettura di Nagano rispetto all’anno precedente e circa 70 casi in più si sono registrati nella prefettura di Saitama. Nella prefettura di Hyogo invece i suicidi sono diminuiti di circa 120 casi e oltre 100 casi in meno si sono riscontrati nella prefettura di Ibaraki.
La prefettura di Yamanashi è al primo posto per quanto riguarda il numero di suicidi per ogni 100.000 abitanti con 40,8 seguito dalla prefettura di Aomori con 36,5.
Dagli ultimi dati per il mese di gennaio 1894 casi di suicidio erano uomini e 751 erano donne.
Tokyo ha avuto il numero più alto di suicidi con 255 casi seguito da Osaka con 159 casi e dalla prefettura di Saitama con 155 casi. La prefettura di Tottori ha il numero minore di suicidi con 14 casi registrati.
Il numero di suicidi in un anno ha sorpassato la soglia dei 30.000 casi per la prima volta nel 1998 con 32.863 casi (nel 1997 i casi erano 24.391).
il numero maggiore si è visto nel 2003 con 34.427 casi.
I suicidi del 2006 erano 32.155 e 33.093 nel 2007.
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