
10 giugno – La pedofilia e pedo-pornografia in Giappone non è mai stata quel grande tabù che invece esiste in Occidente e fatti di cronaca come quello di oggi purtroppo non sono rari, stando alla polizia giapponese. Una donna, lavoratrice part-time, di 23 anni della prefettura di Hyogo è stata arrestata martedì con il sospetto di aver scattato fotografie pornografiche della propria figlia di soli due anni.
La polizia ha inoltre arrestato Mizuho Iwasaki, una disoccupata di Sakai (prefettura di Osaka) con il sospetto di sollecitazione nel scattare le foto alla piccola.
Stando alla polizia la donna di Hyogo ha scattato 11 fotografie a partire dal 8 gennaio fino al 21 gennaio con una macchina fotografica digitale facendone pornografia infantile (pedofile) su richiesta di Iwasaki che le ha promesso soldi e le ha mandato la macchina fotografica.
Iwasaki ha conosciuto la donna tramite un servizio internet per telefoni cellulari dove la donna aveva postato delle sue foto in biancheria intima e le ha detto che fotografie di sua figlia si potrebbero vendere per prezzi maggiori. La polizia sospetta che Iwasazi abbia pagato diverse migliaia di Yen per ogni foto della piccola.
La polizia stava seminando Iwasaki dal novembre scorso quando una casalinga avrebbe affermato che la Iwasazi le avrebbe chiesto di fare pornografia infantile. La casalinga aveva una disputa di denaro con Iwasaki.
Ci sono stati diversi casi in Giappone dove genitori sono stati arrestati per aver prodotto materiale pedo-pornografico usando i propri figli.
GiapponeNews.com
Se possibile, vorrei mettermi in comunicazione con voi
Grazie.
Paolo